“[...]Dove seriamente si celebra l’apoteosi della donna italiana è nel ramo detersivi. Dalle scenette che vedono protagonisti Vianello e Agus, due mariti ben lavati con il sapone Olà, si evince chiaramente l’idea di donna-moglie prevalente.[...]A tal punto che, finalmente soli d’estate, i 2 mariti impazzano. Ma Vianello soffre di nostalgia, e arriva al punto di ascoltare un nastro registrato con la voce di lei urlante.[...]“ ”La pubblicità è femmina ma il pubblicitario è maschio” Daniela Brancati
Possiamo fare varie riflessioni a riguardo, considerando che ci troviamo nel 1957.
1- Ruolo della donna? Casalinga
2- Linguaggio utilizzato? Pudico, visti gli anni in questione. Ricordiamo che in Carosello non si potevano pronunciare termini a nostro avviso banalissime.
3- Matrimonio? Sacro santo valore. Indissolubile. E’ sempre messo in primo quando si rappresenta una coppia.
4- Dovere etico della donna? Assicurare il bianco del bucato e il pulito nella casa. La perfezione era fondamentale.
Nella metà degli anni ’60 lo spot di un detersivo introduce un nuovo modo di rappresentare il prodotto e la donna. Sto parlando di Dash, il cui testimonial per eccellenza è Mike Bongiorno. La donna viene interpellata nei panni dell’esperta del bucato.