Chi non ricorda la pubblicità dell’Unità che ha utilizzato come visual un bel sederino femminile!
Il direttore Concita De Gregorio aveva cercato di evitare possibili critiche così: “Anche Gramsci lo avrebbe fatto. L’immagine scelta non deve destare scandalo. Il corpo di una donna questa volta viene usato per pubblicizzare un prodotto intellettuale. Mi sembra pertinente. È molto peggio quando è utilizzato per accompagnare la pubblicità di un’auto oppure un detersivo per i piatti” … e Oliviero Toscani la appoggia: “Non ho mai pensato a un’Unità femmina perché ha sempre avuto una connotazione maschile. Dobbiamo partire dal concetto di mini, ma anche della donna che questa volta non è in una posizione di sottomissione ma in un atteggiamento forte, non viene strumentalizzata, ma strumentalizza in una posizione di comando“. A chi di voi avevano convinto queste parole?
Mah, tornando a noi!
Oggi cosa mi capita sotto gli occhi??? Questo link!
Niente di meno che un articolo sulle pubblicità sessite nel sito dell’Unità!!!
Si fanno progressi o ci si adatta alla rivoluzione in atto? Io un’idea me la sono fatta

