Oltre le gambe c'è di più

Femminismo-Realismo=0-1

Morte e pornografia in pubblicità!

 “La morte è la cessazione di quelle funzioni biologiche che definiscono gli organismi viventi. Essa si riferisce sia ad un evento specifico sia ad una condizione. Con la morte, termina l’esistenza di un individuo. In ambito biologico la morte (dal latino mors) può essere definita in negativo, come la permanente cessazione di tutte le funzioni vitali dell’essere vivente, cioè dell’organismo vivente; la fine della vita. Ma determinare quando una permanente cessazione di tutte le funzioni vitali sia avvenuta, non è semplice. La definizione si è evoluta nel tempo insieme ai cambiamenti culturali, religiosi e scientifici. La morte viene sempre considerata come un processo: con la locuzione morte biologica ci si riferisce alla conclusione di tale processo in riferimento ad un organismo vivente, ovvero alla dissoluzione dell’organismo stesso.Wikipedia

No no no state tranquilli, non vi farò un trattato sulla morte! Era solo per fare un’introduzione al tema affrontato dalla pubblicità che voglio presentarvi!

Va bene sdrammatizzare..ironizzare..non vivere questo passaggio come una tragedia, ma come un percorso naturale dell’uomo…ma questa immagine come la giudicate voi?

Questa è solo una delle foto scelte per il calendario “Cofani funebri“! E’ stata subito segnalata da Isabella Rauti, consigliera regionale del Lazio e membro dell’Ufficio di Presidenza, la quale sostiene:

Ho segnalato al Comitato di Controllo dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (Iap) la pubblicazione del calendario Cofani Funebri 2011, che riportava immagini lesive della dignita’ delle donne, per violazione dell’articolo 10 (Convinzioni morali, civili, religiose e dignita’ della persona) del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e la pubblicita’ e’ stata sospesa. Per promuovere i propri prodotti l’azienda, che si occupa della realizzazione artigianale di cofani funebri e urne cinerarie, si e’ avvalsa di immagini cariche di richiami erotici, raccolte all’interno di un calendario posto in vendita all’interno del proprio sito Internet. Le giovani interpreti infatti sono state fotografate in pose indecenti in sé e del tutto inadeguate in relazione ai prodotti pubblicizzati. L’organo di controllo rileva, inoltre, come il messaggio risulti non solo offensivo della dignita’ della persona, in particolare delle donne ritratte, ma offenda anche la sensibilita’ del pubblico, producendo un’inammissibile profanazione del senso religioso, con specifico riferimento al culto dei defunti, che merita il massimo rispetto.” (Fonte)

Lo IAP ha preso provvedimenti sospendendo la diffusione del calendario. Questa informazione viene comunicata anche all’interno del sito dell’azienda in questione. Clicca qui.

Siete curiosi e volete comunque sbirciare il calendario? Beh la rete nasconde ancora qualche traccia qui e qui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il giugno 2, 2011 da in La donna nella pubblicità, Pubblicità sessiste con tag , , , .
Licenza Creative Commons
Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: