Oltre le gambe c'è di più

Femminismo-Realismo=0-1

Non tutte le ciambelle escono col buco

Non tutte le pubblicità sono efficaci e ben riuscite, infatti ci sono alcune campagne degli anni ’70, che viste dopo ben quarant’anni risultano oggettivamente poco apprezzabili per vari motivi, che vi esporrò con l’aiuto di due esempi.

In questo caso la Mattel pubblicizza la sua amata Barbie.

bimba-malata

Trovo che ci sia un motivo che rende poco gradevole questa pubblicità e il verbo che esprime perfettamente tutto ciò credo sia “speculare”. Sappiamo tutti quanto la pubblicità punti sui sentimenti per scuotere gli animi dei consumatori ma trovo che in questo caso si stia speculando sulla malattia. Sarebbe semplicemente bastato rappresentare la bambina nel suo letto domestico, puntando magari su una semplice influenza di stagione. No!Si preferisce mostrare la bambina in un letto d’ospedale, dove di certo non ci si finisce per motivi banali.

Il secondo esempio che vi propongo è il seguente, in cui si pubblicizza cibo per uccellini. In questo qual’è il motivo dell’insuccesso?

nonna

E’ risaputo che le persone anziane spesso siano sole in casa. Allora perchè speculare sulla loro solitudine facendo credere che l’unica loro compagnia sia un animale?Alquanto triste, un po’ come la grafica.

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Questa voce è stata pubblicata il aprile 14, 2009 da in anni '70 con tag , , .
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