Oltre le gambe c'è di più

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Oliviero Toscani e le prime censure

E’ opinione diffusa che le pubblicità, che si tratti di annuncio stampa o spot, tendano a rappresentare strumentalmente i valori dominanti della società. Spesso siamo stati scossi da determinate campagne, figuriamoci allora se fossero state pubblicate le innumerevoli pubblicità censurate dallo IAP (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria). In particolar modo in questi anni sono state bloccate innumerevoli pubblicità che vedevano protagonista una erotizzazione della merce attraverso il corpo femminile. Tutto ciò ha come obiettivo quello di proteggere il consumatore dalla diffusione di modelli devianti.

Quando si parla di campagne shock non si può non chiamare in causa Oliviero Toscani.

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In questa pubblicità del 1974 si presentano i jeans Jesus in modo molto provocatorio e perchè no blasfemo! Lo sguardo del consumatore non ha una via di fuga, l’unica immagine rappresentata è quella di un sedere e neanche troppo nascosto. Trovo piuttosto sgradevole denominare un paio di jeans “Jesus”… ma ancora più grave è utilizzare un’affermazione del Profeta stampata a fini commerciali sul posteriore di una donna! Caro Toscani non finirai ma di stupirci!

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