Oltre le gambe c'è di più

Femminismo-Realismo=0-1

Addio signora Maria, benvenuta casalinga di Manhattan.

Con il diffondersi del benessere, la donna acquista la consapevolezza di poter avere un ruolo diverso all’interno della società. In seguito all’ingresso della tecnologia nelle case tutto è cambiato.

“[…]Altrettanto vivo è il ricordo di quando è comparsa in casa la prima lavatrice. Era una semiautomatica fonte di grande orgoglio, e di grande lavoro. Infatti ogni fase richiedeva un intervento e, a lavaggio avvenuto, per strizzare i panni bisognava passarli fra due rulli azionati a manovella. Oggi chi non ha a casa una lavasciuga, si sente retrogrado. Dunque l’evoluzione dei consumi e l’evoluzione della donna sono andate di pari passo.[…]”   “La pubblicità è femmina ma il pubblicitario è maschio” Daniela Brancati

Naturalmente la pubblicità ha contribuito ad accelerare tale processo. Ogni generazione di donne porta con se determinati valori, ma allo stesso tempo ogni donna è influenzata dalla propria esperienza quotidiana. Il modo di approcciarsi ai lavori domestici cambia da stato a stato in Europa, infatti, “[…]finita l’epoca del gaudio massimo nel servire la famiglia[…], le donne italiane sono le più stanche di affrontare i lavori domestici, seguono le spagnole, le francesi, le inglesi e le tedesche. La donna attuale non sopporta più di essere definita casalinga, anche se effettivmente lavora in casa.

“[…]Insomma, mentre ancora esistono sacche di arretratezza, o se volete di atteggiamenti culturali molto tradizionali rispetto ai ruoli, che sono localizzate soprattutto nelle generazioni che hanno superato i 50, e che perpetuano le condizioni e i pregiudizi che erano tipici dell’Italia degli anni passati, le nuove donne tendono a superare le differenze storicamente esistenti fra i paesi europei.”

Le donne moderne non sentono più come proprio il ruolo di RA. I lavori domestici e la spesa non sono più al centro dei loro pensieri. La casalinga non esiste più, o per lo meno solo fra le senior. La donna si è emancipata.

“[…]Insomma, la signora Maria di Voghera c’è sempre, ma è una mutante, proteiforme se volete, una signora che un tempo ci era facile identificare, e oggi non risponde più a un unico criterio. Là dove un tempo c’era un ritratto ben definito, la massaia, con i capelli protetti dal fazzoletto, il grembiule davanti, il piumino in una mano e la scopa nell’altra, oggi stentiamo a individuare un unico RA, perfino per il mercato dei beni di massa.”

La donna non è cambiata, ma evoluta, in quanto resta comunque un punto di riferimento fondamentale per il potere decisionale d’acquisto, ma anche gli altri componenti della famiglia dicono la loro, anche se di fatto è quasi sempre la donna ad acquistare materialmente il prodotto.

Morale della favola?

La signora Maria è scomparsa lasciando il posto alla casalinga di Manhattan (come la definisce Lorenzini): tecnologica, piena di canali satellitari e comunicazioni via cavo, per mezzo delle quali comanda l microonde e la lavatrice, libera di viaggiare e aggiornarsi.

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