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Emma Bonino si oppone all’idea di donna oggetto

In un intervista tenuta da Monica Setta all’interno di Domenica In risalente al 2007, Emma Bonino si schiera apertamente contro lo sfruttamento dell’immagine della donna e contro l’idea della donna oggetto.
Ciò che il ministro dichiara è che “le donne devono far sentire che contano: con il portafoglio chiuso per i prodotti che le presentano come cretine o in modo volgare, con il telecomando per gli spettacoli in cui viene svilita o deformata l’immagine femminile”.
E’ proprio lei a lanciare la campagna “Ti spengo e non ti compro”, in cui si spronano le donne a smettere di acquistare e consumare quei prodotti che vengono pubblicizzati presentandole come persone stupide. Consiglia loro inoltre di guardare più criticamente quei programmi televisivi in cui viene sottovalutata l’immagine femminile.
Il ministro si oppone allo stereotipo  della“bella, ma oca”.
Basta alle veline, alle svampite e a tutti i reality in cui si vedono donne in bikini o donne belle senza un minimo di intelligenza. 
L’opinione del ministro è chiara: le donne devono dimostrare le loro capacità e le loro qualità, non aspettando che “il potere maschile conceda qualche briciola”.

emma_bonino

Quella della Bonino è una vera e propria rivendicazione contro l’immagine della donna che si è diffusa nella pubblicità e nella televisione, dove per andare avanti basta l’aspetto fisico attraente e non il cervello.
Tale rappresentazione della figura femminile è sbagliata e tutte le donne devono unirsi per combatterla.
Secondo il ministro il governo può varare molte iniziative finalizzate a questo scopo, ma la televisione resta il mezzo più importante per cercare di “rivalutare l’immagine femminile”.
Le donne però dovrebbero essere “disponibili a cambiare canale o a spegnere al tv per un anno se appare sul piccolo schermo un modello di donna volgare e senza cervello” e “a rinunciare al loro prodotto abituale perché pubblicizzato da icone femminili svestite e, dunque, virtualmente ispirate all’idea di mercimonio”.
Emma Bonino propone la realizzazione di un nuovo reality in cui sia l’uomo ad occuparsi del lavori domestici per un mese, mentre la donna si dedica più a coltivare il suo lato cognitivo, magari frequentando un master per diventare imprenditrice o per approfondire lo studio di una lingua.
Le donne possono essere manager o scienziate anche in televisione, non devono solo mettere in mostra il loro fisico.
Qual’è l’opinione che si formano le ragazze che oggi vogliono entrare nel mondo dello spettacolo?
È la società che le costringe a questo ruolo di donna oggetto o in fondo è questo quello che vogliono?
Insomma si torna a parlare di ruoli femminili ed il discorso della Bonino può anche essere considerato giusto e sensato.
Ed allora c’è da chiedersi, la donna si adatta con dispiacere a quello che il pubblico richiede o in fondo non le importa nulla di sembrare stupida pur di apparire?

Sono questi interrogativi leciti che si pone la giornalista Barbara Leone.

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Un commento su “Emma Bonino si oppone all’idea di donna oggetto

  1. laura
    aprile 24, 2010

    basta con le donne oggetto….firmiamo tutti questa petizione
    è una petizione contro il sessismo nei media
    http://www.petizionionline.it/petizione/firme-contro-il-sessismo-sui-media/1090

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 2, 2009 da in 2000 con tag , , .
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