Oltre le gambe c'è di più

Femminismo-Realismo=0-1

La donna è il messaggio

La pubblicità, nata per svolgere una “banale” funzione commerciale, è diventata una sorta di terreno di prova per le nuove tendenze, la conferma di quelle vecchie e lo specchio di quelle attuali. Quando tende all’autoreferenzialialità, è possibile che il prodotto pubblicizzato si perda nella disperata ricerca di un linguaggio comunicativo efficace, ma lo spot – il manifesto o il servizio fotografico – resta impresso nella nostra mente sotto forma di immagini o sensazioni.

La pubblicità è uno specchio che riflette le immagini e amplifica l’estraneiazione. Ci mostra inoltre un’immagine di noi stessi nel mondo. Si è spesso ripetuto quanto la pubblicità rispecchi perfettamente la realtà che la accoglie, ma è anche vero che essa (la pubblicità) rende l’esatto contrario dell’immagine della donna reale. Come quando ci troviamo di fronte ad uno specchio e, alzando il braccio destro, nell’immagine riflessa sembra alzarsi l’arto sinistro.

Il tanto caro Mclhuan (tanto caro perchè l’ho studiato e ristudiato per un esame del mio primo anno accademico) mi torna utile per spiegare il motivo per cui “la donna è il messaggio”.

Uno dei concetti principali che emerge nella sua analisi dei media è “Il medium è il messaggio”, cioè, indipendentemente dal contenuto di una trasmissione televisiva, che pure è certamente importante, è il mezzo televisivo, è la televisione stessa che produce degli effetti. Non va considerato il medium in quanto tale, ma l’effetto che quest’ultimo ha su di noi.

La pubblicità attuando un’opera di convincimento nei confronti del destinatario del messaggio attraverso l’utilizzo di ricordi inconsci o sensazioni, tenta di attirare l’attenzione e tende all’autoreferenzialità.

La donna in tutto questo ha un ruolo fondamentale perchè ha un fortissimo potenziale comunicativo. Messa in chiaro l’autoreferenzialità della pubblicità, quest’ultima nel momento in cui utilizza la donna, diventa anche lei un canale comunicativo e quindi un medium.

Di conseguenza: DONNA –> MEDIUM = MESSAGGIO

Il medium-donna ha effetti diversi in base al modello scelto e al target a cui si riferisce. E’ un dato di fatto però che il medium-donna funziona, perchè essa incarna sia la propria identità di donna e i vari modelli che la rappresentano, sia l’intera vicenda socio-culturale e storica che ha riguardato l’evoluzione della comunicazione pubblicitaria e l’evoluzione della donna avvenuta all’interno di questa. Naturalmente mostrando anche tutte le conquiste dell’universo femminile sia nell’ambito politico che lavorativo.

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 8, 2009 da in La donna nella pubblicità con tag , .
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