Oltre le gambe c'è di più

Femminismo-Realismo=0-1

Torino contro la strumentalizzazione della donna nella pubblicità

2007 – Anno Europeo delle Pari Opportunità

Passeggiando per le strade del centro o, in autobus, per le vie della periferia, ti è capitato di vedere un cartellone pubblicitario non di tuo gradimento? In particolare, lesivo nei confronti dell’immagine femminile? Ora puoi segnalarlo! Infatti il Comune di Torino, con la partecipazione di GTT e l’Agenzia Orange, ha iniziato una battaglia contro quelle immagini che macchiano la dignità della donna. In occasione del “2007, Anno Europeo delle Pari Opportunità”, si tenta di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tipo di discrimazione difficile da estirpare. Le segnalazioni si possono fare via internet scrivendo all’inidirzzo di posta elettronica: presidente.pariopportunita@comune.torino.it o via fax al numero 011 4422633.

Navigando in rete ho avuto la fortuna di leggere questo articolo molto interessante. Ammirevole l’iniziativa del comune di Torino che finalmente permette a noi donne di passare da oggetti delle pubblicità a SOGGETTI attivi e con la possibilità di dire la nostra di fronte ad immagini che urtano la nostra sensibilità. Peccato si tratti di un’iniziativa di così ristretto raggio, spero solo serva da esempio per il resto dei paesi, stimolandoli a prendere una decisione così saggia. La speranza è anche quella di essere realmente ascoltate, che non si tratti insomma di un’iniziativa “tutto fumo e niente arrosto”, che le e-mail siano realmente lette e si discuta a tavolino sui provvedimenti da prendere.

“Troppo spesso rappresentazioni volgari, strumentali e oltraggiose nei confronti dell’universo femminile vengono utilizzate per colpire l’opinione pubblica e i consumatori; i ruoli rappresentati dalle donne nelle pubblicità propongono ossessivamente modelli stereotipati e dettati da pregiudizi.”

 Il Comune di Torino si sta impegnando seriamente su questo fronte collaborando con l’Istituto di Autodisciplina, promuovendo anche una campagna sull’uso strumentale della donna in pubblicità:

 “Svendi il mio corpo? Tieniti i tuoi prodotti

 E’ stata anche realizzata una mostra in cui sono state riportate 40 anni di pubblicità vista dal Giurì – campagne valutate, sospese, ritirate.

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