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“Invertising”…e la capacità di un pubblicitario di far emozionare!

Ero indecisa sul fatto di dedicare o meno un post a questo libro. Non perché non ne valesse la pena, ma perché ne ho ampiamente parlato su FriendFeed (http://friendfeed.com/foxyanne) e avevo paura di esser troppo ripetitiva. Ho cambiato idea.

Tutto è partito così… Mi trovavo nella mia Home di Facebook quando ad un certo punto compare:

Giovanna Cosenza è diventata fan di Invertising

Invertising. Cos’è? Click!

Ah è un libro! “Invertising. Ovvero, se la pubblicità cambia il suo senso di marcia”…Cavolo, mi interessa! A quanto pare posso anche scaricare il primo capitolo. E che strana questa strategia del soddisfatti o rimborsati!

Leggo il primo capitolo. Eh sì, è interessante e mi potrebbe anche esser utile per la tesi.

Scrivo su FF:

Prossimo libro che comprerò “Invertising” di Paolo Iabichino –> http://giovannacosenza.wordpress.com/2009/08/27/la-crisi-della-pubblicita-e-linvertising/

Scopro che la sua uscita è prevista per il 14 Gennaio. Accidenti, non posso leggerlo per la tesi. Ma poi è spuntato, non so davvero per quale strano motivo..io lo chiamo destino.., Babbo Natale! Proprio lui! Inizialmente l’ho snobbato (involontariamente) ma poi ho capito che forse dovevo cogliere l’attimo e inviare la fatidica letterina.

Il mio desiderio è stato esaudito e ho avuto la fortuna di leggere questo desiderato libro. Riporterò ora un puzzle di miei post pubblicati su FriendFeed…poiché sono queste la parti che più di tutte mi hanno emozionato:

“Il vocabolario belligerante deve cedere a quello dell’innamoramento o del proselitismo”

“ecco cosa manca spessissimo alla pubblicità di oggi: un pizzico di orgoglio per mettere in circolazione messaggi che hanno imparato le nuove regole del gioco. Perché se il fine è ancora lo shopping, il nuovo mezzo per arrivarci è lo sharing, ma questa volta il fine non giustificherà assolutamente i mezzi”

“E allora, finché non arriverà un’Enciclica a bollare la pubblicità come un peccato (del) capitale, io credo valga la pena considerare l’etica tra i nuovi strumenti creativi di questo mestiere” mh!

“How to mean more”

“Il brand X crede che il mondo sarebbe un posto migliore se…”

“le idee migliori nascono in assenza di perimetri mediatici”

“La pubblicità ha un ruolo culturale che non possiamo ridurre ai minimi termini”

“Io sono felice, vorrei dire orgoglioso, di fare questo mestiere oggi. Di non vergognarmene e di provare a fare qualcosa perché i miei due bambini abitino in un pianeta anche solo leggermente migliore di quello che ho trovato io. Perché questo può diventare un circolo virtuoso e contagioso, e poi saranno i loro figli a continuare, proseguendo un cammino evolutivo decisamente ribaltato rispetto all’attuale direzione di marcia”

Un libro stupendo! Per coloro che studiano tali tematiche è una fonte interminabile di stimoli e di ottimismo. Per coloro che non si occupano di pubblicità, ma la guardano dal di fuori, la giudicano, la interpretano, è un modo per chieder loro di avere fiducia, maggior fiducia in chi sta lavorando per offrire un nuovo modo di intender la pubblicità.

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2 commenti su ““Invertising”…e la capacità di un pubblicitario di far emozionare!

  1. Doctor Brand
    gennaio 20, 2010

    Cavolo, dovrò comprarlo assolutamente…

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 14, 2010 da in La pubblicità cambia rotta con tag , , .
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