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Liaisons Dangereuse: uno spot che valica imponenti confini

Fin dalla sua prima comparsa in alcuni siti tedeschi, lo spot di Liaisons Dangereuse provocò non poche polemiche per l’improprio significato che si offre del niqab, il quale infatti viene collegato al desiderio carnale.

Adesso, secondo quanto scrive il sito web dell’emittente francese France24 , è pronto a sbarcare nei cinema teutonici ed è destinato a fare ancora più rumore” è scritto in questo articolo che spiega più approfonditamente la questione.

Lo spot inizialmente si mostra come una delle classicissime pubblicità in cui è la donna nuda a far da protagonista. La bellissima Miriam Wimmer, testimonial dell’azienda d’intimo tedesca, si mostra in tutto il suo splendore fin dal primo secondo dello spot. Nel corso del video si immagina che ad essere pubblicizzato sia dell’intimo. La musica mediorientale che fa da sotto fondo rende i movimenti più sensuali. Si ipotizza sia semplicemente questa la motivazione che ha dettato la scelta di tale melodia. Ma la scena finale mi ha congelata.

«Erotismo per tutti. Ovunque»

La modella compiaciuta delle sue forme si avvia verso l’uscita dell’appartamento nell’atto di indossare…il niqab. Quel velo nero che, tra l’altro, sta creando non poco scompiglio negli ultimi tempi. Considerando poi che proprio in questi giorni l’Assemblea Nazionale sta prendendo in causa una legge che vieterebbe alle donne d’indossare il velo integrale.

Comprendo perfettamente le reazioni di protesta dei musulmani (non la loro mentalità). Si va ad attaccare uno dei capisaldi della loro cultura. Dopotutto, ad esempio, quanti di noi si sono sentiti offesi e colpiti di fronte alla notizia dell’eliminazione dei crocifissi dalle aule e dai luoghi pubblici? Ed è stata comunque una proposta effettuata da individui della nostra stessa cultura, figuriamoci se ad imporre tutto ciò fossero stati ad esempio i musulmani.

Il forte messaggio che si vuole trasmettere è quello della bellezza e della sensualità che va al di là di ciò che si indossa esteriormente. Credo che si sia scelto l’esempio più estremo. Credo che si sia giocato un po’ troppo con delle regole e dei valori radicati nella cultura musulmana e che ogni giorno sono causa di ingiustizie nei confronti di quelle donne che non li rispettano. Si associa un significato deviante rispetto a quello reale.

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2 commenti su “Liaisons Dangereuse: uno spot che valica imponenti confini

  1. SKA
    maggio 17, 2010

    Ma brava!

  2. angela
    giugno 16, 2010

    Non ci vedo niente di positivo in uno spot come questo: mette insieme due rigidi modelli femminili: la seduttività, dovere occidentale, e il velo, dovere orientale. Sensuali ma velate? Sensuali anche se velate? Velate sopra e sensuali sotto? Mi sembra un bel messaggio di ipocrisia e doppia morale, altro che travalicamento di confini. Mi sembra la realizzazione di un incubo.

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Questa voce è stata pubblicata il gennaio 27, 2010 da in La donna nella pubblicità, Uncategorized con tag , , .
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