Oltre le gambe c'è di più

Femminismo-Realismo=0-1

TTTLines stavolta sceglie i trans!

La TTTLines non si è mai preoccupata di far parlare di se…

Offre senza paure le proprie motivazioni di fronte a certe scelte di visual…

In un epoca di sovraffollamento dei media, bisogna gridare più forte per farsi sentire. A molti, ha colpito il fatto che l’ideatrice fosse una donna, pensando che la maggior parte della categoria femminile, si potesse offendere per l’utilizzo di questa immagine. Spiegare la mia scelta è facile: i due seni prosperosi, rappresentati nelle fotografie, EVOCANO i due vulcani: il Vesuvio e l’Etna, caratteristici delle regioni che la compagnia di navigazione pubblicizzata collega da anni. I vulcani sono un simbolo della VITA, distruggono e creano. I vulcani sono un’ode alla VITA, perché sono un simulacro di FERTILITA’. Il seno, come il vulcano, nutre ed accompagna l’esistenza. Perciò come donna l’ho ritenuto un accostamento lineare e NATURALE. Il seno femminile è stato omaggiato, perché esaltato nella sua funzione eterna: sostenere ed accompagnare la vita.Yvonne Fabris (creativa)

Poi si è passati all’uomo…

Se la donna è stata utilizzata…e l’uomo idem…cosa resta su cui puntare??

Ebbene sì.. i trans! Ed eccovi accontentati!

Al passo coi tempi? Provocatoria? A voi la parola! Sta di fatto che farà parlare nuovamente di sé la cara compagnia di navigazione che avrà raggiunto di sicuro una certa fama grazie a queste campagne… maaaa, che tipo di fama?? 😉

Chi ha apprezzato l’idea? Ovviamente chi nell’immagine ci si sente, come Vladimir Luxuria, la quale sostiene: “Ancora una volta il mercato della pubblicità sembra essere meno miope di una politica estranea ai cambiamenti della società civile. La pubblicità della compagnia di navigazione usa la figura di una trans e uno slogan divertente, che dissacra le paure e la transfobia e che turberà il sonno dei politici bigotti” (Letto quì)

Yvonne Fabris anche stavolta difende ferocemente la sua creatività: “È, come ogni anno, una campagna diversa, nuova, originale. Una campagna che non ha mai l’intenzione di offendere, ma punta semplicemente sull’ironia. Oggi qualunque discorso, anche politico, passa attraverso il sesso, i trans, le escort. Il compito dei pubblicitari è anche quello di rappresentare ciò che succede nel circuito mediatico“.

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Questa voce è stata pubblicata il giugno 1, 2011 da in La donna nella pubblicità con tag , , , .
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